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  • Nuovi impianti per ripristinare la vista

    Опубликовано: 2026-05-31 11:28:01

    Gli scienziati dell'Università di Stanford hanno presentato innovativi impianti retinici flessibili in grado di ripristinare la vista in persone con grave perdita di sensibilità alla luce. Questi sviluppi sono particolarmente rilevanti per i pazienti affetti da degenerazione maculare senile, quando alcuni fotorecettori smettono di funzionare. L'impianto sostituisce le funzioni delle cellule danneggiate, ripristinando la capacità di percepire la luce e formare immagini.

    La tecnologia prevede la creazione di una "cella solare" in miniatura che converte un segnale luminoso in un impulso elettrico. Ciò consente all'impianto di imitare la funzione dello strato di fotorecettori naturali dell'occhio, trasmettendo il segnale al nervo ottico e permettendo al paziente di distinguere oggetti e colori. Secondo gli sviluppatori, la flessibilità e la trasparenza del materiale lo rendono adatto all'impianto sulla superficie dell'occhio senza distorcere l'immagine.

    I pannelli solari convenzionali sono troppo rigidi e opachi per tali scopi. I nuovi impianti sono sferici, si adattano perfettamente ai contorni dell'occhio, consentendo la formazione di un'immagine nitida sul piano focale. Questo adattamento è fondamentale, poiché la superficie oculare è curva e qualsiasi discrepanza di forma riduce la qualità dell'immagine.

    Gli attuali analoghi retinici rigidi presentano diversi svantaggi: richiedono l'impianto di più dispositivi, il loro posizionamento necessita di interventi chirurgici complessi e lo spessore del materiale lo rende visibile a causa delle scanalature sulla superficie oculare. Gli impianti flessibili eliminano questi problemi e consentono un intervento minimo, preservando al contempo l'aspetto naturale dell'organo visivo.

    Il materiale dell'impianto è in grado di rilevare la conduttività dei segnali elettrici in diverse aree della retina e di identificare gli strati di fotorecettori danneggiati. Una volta individuate le cellule "non funzionanti", l'impianto ne replica la funzione con segnali elettrici propri, identici a quelli naturali. Ciò garantisce un ripristino di alta qualità della funzione visiva anche in presenza di una significativa degenerazione retinica.

    I primi prototipi dei nuovi impianti sono stati presentati al congresso internazionale IEDM di Baltimora. Gli esperti ritengono che questa tecnologia apra nuove prospettive per il trattamento della perdita della vista legata all'età e di altre malattie oculari, e ulteriori studi clinici contribuiranno a determinarne l'efficacia e la sicurezza per un'ampia gamma di pazienti.

    e-news.com.ua

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