La questione se continuare ad allattare un bambino dopo i sette mesi è molto controversa. Il famoso psichiatra infantile francese Marcel Rufo ha espresso un'opinione estremamente radicale nel suo libro, paragonando tale allattamento a una forma di violenza. Questa visione, naturalmente, evoca ansia e senso di colpa in molte madri, sebbene la posizione medica generalmente accettata differisca leggermente.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l'allattamento esclusivo al seno per i sei mesi, seguito dall'introduzione graduale di alimenti complementari, combinando il latte materno con altri alimenti, fino a due anni. Questo approccio è riconosciuto come sicuro e benefico per il normale sviluppo fisico ed emotivo del bambino.
Molti pediatri, tra cui Marie Thiriot, specialista in allattamento, sostengono che l'allattamento prolungato non danneggi la personalità del bambino. Osserva che le affermazioni sugli effetti negativi si basano spesso su stereotipi culturali e giudizi emotivamente carichi, piuttosto che su prove scientifiche. A suo avviso, opinioni così estreme creano un'indebita pressione sulle madri.
Lo stesso Marcel Rufo ha ammesso che il suo paragone con la violenza era esagerato. Crede che l'allattamento al seno dopo i sette mesi sia possibile, ma raccomanda vivamente di passare all'allattamento artificiale quando il bambino inizia a esplorare attivamente il mondo che lo circonda. Ritiene che questo faciliti il processo di individualizzazione e lo sviluppo dell'indipendenza del bambino.
Tuttavia, l'esperienza dimostra che in diversi paesi i bambini vengono allattati al seno per un periodo significativamente più lungo, fino a uno o due anni, e continuano a svilupparsi bene. L'allattamento al seno in una situazione del genere è considerato una parte naturale della vita familiare e un processo intimo, regolato dalle esigenze personali di madre e figlio.
Gli esperti sottolineano che la vicinanza tra madre e figlio che si crea attraverso l'allattamento al seno è naturale ed emotivamente sicura. Non ha natura sessuale e non interferisce con lo sviluppo degli altri bambini in famiglia. La decisione sulla durata dell'allattamento al seno dovrebbe spettare ai genitori, senza pressioni esterne.
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